Rosolio e dolci liquori

bottigliedi Gianna

Le bottiglie ci sono e aspettano che le riempiamo con liquori e infusi fatti in casa. Il primo che abbiamo imparato a preparare è stato il limoncello preparato con limoni non trattati, regalatici da amici siciliani. Poi è nata da diversi anni la passione per preparare sciroppi, liquori e infusi in casa.
Tutto è cominciato con la conoscenza dei frutti dimenticati, frutti che un tempo erano un simbolo della civiltà contadina. Ho iniziato a raccogliere materiale sull’argomento, ad una mostra ho conosciuto Stefano Tellarini. Abbiamo scritto un opuscolo sull’argomento: Alla scoperta dei piccoli frutti dimenticati. Dalla teoria alla pratica, ho iniziato a sperimentare la preparazione di liquori e grappe aromatizzate al corbezzolo, alle more di gelso, ai prugnoli, bacche di mirto e altri frutti poco conosciuti.
Con la passione per i liquori da fare in casa è iniziata la collezione di bottiglie, alcune sono della nonna, le usava per servire in salotto sia liquori, infusi,cordiali e rosoli fatti in casa.
Il prossimo mese dovrebbero iniziare a maturare proprio le more di gelso, poi arriverà l’estate con i prugnoli, lamponi, azzeruoli, e l’autunno, con giuggiole, melograni, sorbe e nespole. Quindi vi aggiornerò presto sulla preparazione dei liquori e le ricette.
Nel mese di maggio fioriscono anche le rose in giardino e con i loro petali un tempo si preparava il rosolio “il liquore del passato”. Il rosolio dal latino “ros solis“, “rugiada del sole”, era considerato un liquore per signore, il più classico tra quelli fatti in casa, da salotto per eccellenza, dal tenore alcoolico moderato (25%). Era il più utilizzato per ogni tipo di festività familiare dai battesimi ai fidanzamenti e soprattutto veniva offerto agli sposi novelli come buon augurio per una vita matrimoniale felice. Veniva servito in bicchierini di cristallo che le nonne usavano per le ricorrenze festose.

Il rosolio nasce tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700, nel momento in cui diventa accessibile (almeno in termini di quantità se non di economicità) lo zucchero sufficientemente raffinato. Sino dal ‘700, aveva una certa fama (diffusa anche in Francia) un “Rosolio di Torino”, preparato impiegando rose, anice, mandorle amare, finocchio, semi di albicocche, colorato in rosso con cocciniglia.
Per la preparazione del rosolio si usavano oltre ai petali di rose anche frutti, scorzette di agrumi freschi, cannella, messe a macerare per diversi giorni nell’alcool puro. Si usavano anche  petali di rosa di macchia o rosa canina, così chiamata perché anticamente con la sua radice si curava la rabbia. Successivamente, il tutto si incorporava allo sciroppo ottenuto con l’acqua piovana (!) e lo zucchero. Una settimana più tardi, si filtrava l’infuso e si lasciava riposare prima di gustarlo.

Volete provare? Ingredienti per una bottiglia di rosolio:

g. 30 di petali di rosa canina,
alcune rose domestiche non trattate da pesticidi,
g. 320 di zucchero,
g. 300 di acqua non calcarea,
g. 250 di alcool a 95°.

Mescolate g. 100 di zucchero con i petali delle rose e alcuni cucchiai di alcool, pestate bene il tutto o frullate per alcuni minuti. Ponete in un vaso a chiusura ermetica con tutto il restante alcool e agitate il vaso quotidianamente per un paio di settimane. Trascorso tale periodo mettete in una pentola lo zucchero e l’acqua portandola ad ebollizione, dopo 3 minuti spegnete il fuoco ed attendete che lo sciroppo sia freddo. Filtrate l’alcool di rosa e unitelo allo sciroppo, mescolate e rimettete nel vaso di vetro per una settimana. Imbottigliatelo tappando ermeticamente ed attendete alcuni mesi prima di consumarlo

In attesa di altre  ricette da sperimentare in casa, ecco le foto di alcuni frutti e bacche che possono essere utilizzate per preparare rosoli, sciroppi e liquori fatti in casa. Non dimenticate anche le marmellate!

more di gelso.JPG
prugnoli
More di gelso e prugnoli (foto del libro Alla scoperta dei frutti dimenticati. Distilleria Editore)

mirtocasa.jpg rosa canina
Bacche di mirto in giardino e fiori di rosa canina

 

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9 pensieri riguardo “Rosolio e dolci liquori

  1. Pingback: Ciaffi
  2. Salve,
    come mi giro alla ricerca di sapori di un tempo(sempre attinente al mio B&B a Fabriano) mi ritrovo Ciaffi.

    Complimenti Gianna ,
    vorrei sapere quache cosa sull’antico liquore o non so cosa “brodo di Giuggiole”
    A risentirci
    Anna Presciutti B&B”MAGGIOCIONDOLO”

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  3. Ciao Anna! che piacere sentirti! devo assolutamente venire a trovarti e non solo per provare ilsucco di sambuco. Ti farò sapere,ho anche la ricetta del “brodo di giuggiole”!

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