Le forme del legno: i cucchiai

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Quante cose si possono fare con il legno, soprattutto utili e belle.
Oggi tocca ai cucchiai di legno. Della nostra collezione, ne vogliamo sottolineare due.

Il primo non è stato fatto ne adoperato per compiere la funzione di cucchiaio, piuttosto è un ornamento. Lo abbiamo comprato da Elías, un compagno del mercatino a Olivos dove lavoriamo. Il suo mestiere è l’intaglio del legno e tra i suoi lavori abbiamo trovato questo cucchiaio che sin dall’inizio ha richiamato la nostra attenzione. Osservandolo bene, abbiamo visto che Elias è riuscito ad incavare il manico senza tagliare il legno.

Il secondo cucchiaio mostra una deformazione che deriva probabilmente dall’uso in cucina come raccontato in questo blog. L’autore, che non ricorda il libro dove ha letto questa particolarità, dice: Avete presente quei cucchiai di legno che usava la nonna? Ci avete mai fatto caso, che quelli più usati hanno sempre la tendenza ad assumere la medesima forma? Di solito, a causa dell’attrito del fondo della pentola, si consumano e tendono ad appiattirsi da un lato, perchè in realtà il giro che fanno è sempre lo stesso. E, cosa curiosa, alla fine sono quelli che funzionano meglio, perchè è l’uso che ha determinato la loro forma è così essi si sono adeguati e nonostante siano vecchi e consunti fanno il loro lavoro meglio di quelli nuovi.

 

Vi chiederete: perché è un ciaffo? Perché l’abbiamo trovato in una casa destinata ad essere demolita, era  tra un mucchio di cose da buttare via.
Chissà a quante buone preparazioni è servito! e in quante pentole avrà rimescolato! Il pensiero va a nostra nonna in cucina mentre preparava il sugo.Il cucchiaio posato sulla pentola sotto il coperchio, mentre il sugo si cucinava.
Crediamo che in tutte le cotture, dove si deva rimescolare la preparazione sul fuoco, i cucchiai di legno sono i preferiti.
Qui alcune ricette per fare dolci e marmellate casalinghi, dove si consiglia di rimescolare con un cucchiaio di legno.

Dulce de leche  (Dolce casereccio di latte)

2 l di latte
1 stecca di vaniglia
1/ 2 kg di zucchero

Mettere in una ciotola tutti gli ingredienti e bollire a fuoco forte. Rimescolare continuamente con un cucchiaio di legno. Diminuire il fuoco e continuare la cottura fino ad arrivare al punto che il composto si è addensato. Potete verificare la cottura versando un  poco del composto in un piatto. Terminata la cottura, immergere la pentola in un’altra più grande con acqua fredda e rimescolare fino a che il dolce sia freddo. Se si vuole il colore più scuro, aggiungere al composto un pizzico di bicarbonato di sodio.

Varianti

Alla noce: a cottura ultimata, aggiungere 1 tazza e 1/ 2 di noci macinate.
Con latte condensato: mettere "una latta" di latte condensato senza aprire in una pentola coperta di acqua fredda e fare bollire 1 e 1/ 2 ora. Togliere dal fuoco e raffreddare.
Al cioccolato: preparare il dolce d’accordo alla ricetta e 5 minuti prima di finire la cottura, aggiungere 3 tavolette di cioccolata grattugiate fine.
Imitazione pasticcere: riscaldare il dolce di latte e aggiungere durante la bollitura, 2 cucchiai di amido di mais sciolto in latte. Bollire alcuni minuti fino a raddensare e raffreddare prima di usare.

Marmellata d’inverno

Spremuta di 2 arance
spremuta di 1 limone
1 mela verde grattugiata
polpa de 1 mandarino
1/ 2 kg di zucchero
1/ 2 litro di acqua

Inserire in una pentola la spremuta delle arance, del limone, aggiungere la mela e la polpa del mandarino. Avvolgere i semi dei frutti in una garza, legarla e incorporare alla pentola. Aggiungere lo zucchero e lasciare macerare per un’ora. Aggiungere l’acqua e cucinare a inizio a fuoco forte.  Abbassare la temperatura quando incomincia a  prendere il bollore e continuare la cottura durante 40 minuti rimescolando da tanto in tanto con cucchiaio di legno.

Dolce d’uva

2 kg di uva
1 1/2 kg di zucchero
buccia di 1 limone

Lavare i chicchi di uva e levare i semi senza estrarre la buccia. Metterle in una pentola, coprire con lo zucchero e lasciar macerare per almeno 2 ore. Dopo, portare al fuoco, incorporare la buccia di limone e far bollire. Quando il dolce si è addensato, togliere la buccia del limone, lasciar raffreddare e confezionare.

Marmellata di prugne

1 kg di prugne
1 kg di zucchero bianco

Sbucciare le prugne, aprirle e levare i semi. Inserirle in un flacone di vetro o porcellana alternando con estratti di zucchero e lasciar macerare fino al giorno dopo. Inserire in una pentola e cucinare rimescolando con cucchiaio di legno fino ad arrivare al punto marmellata. Lasciar raffreddare e confezionare.

E infine qualche curiosità. In un blog spagnolo viene raccontata la tradizione del "Cucchiaio di Legno" come premio  nell’ Università di Cambridge agli ultimi classificati. Questo termine nacque durante un torneo in cui gli allievi che si presentavano all’esame finale venivano raggruppati in tre categorie. Il primo studente che occupò l’ultimo posto dell’ultimo gruppo fu un tale Master Wedgewood e il suo gruppo fu conosciuto da allora come "Wooden Wedge", fatto in legno, in onore al cognome dell’allievo. Con il passo del tempo l’appellativo si modificò e derivo nel attuale "Cucchiaio di Legno" o "Wooden Spoon", in contrapposizione con la popolare espressione britanica di "nato con cucchiaio d’argento", utilizzata per descrivere ai nati in una famiglia facoltosa. L’espressione trascese velocemente si affermò in ambito sportivo e si diffuse a Cambridge e all’Università di Oxford premiando con il "Cucchiaio di Legno" gli ultimi classificati. Come diciamo in Argentina " è di legno!".

Lo sapete che in Italia c’è una valle chiamata la Valle dei cucchiai anche chiamata Val di Cazzuij o Valle de gràtagamul, coloro che fanno solletico ai tarli. Sono gli artigiani del legno, protagonisti di una realtà produttiva che conta oggi un centinaio di aziende familiari in una valle di duemila abitanti. La valle è in Valstrona dove a metà del 1800 si affermò questa forma di artigianato grazie ai torni mossi dalla forza del fiume Strona che da il nome alla valle.

Un pensiero riguardo “Le forme del legno: i cucchiai

  1. Fatto nene! Ora bisogna aspettare al moderatore…
    Moderatoreeeeeeeeeeeee… 🙂

    Speriamo che la mettete in pratica e vi piaccia. 🙂

    Mi piace

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