Dolci sorprese

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Alzi la mano chi almeno una volta non ha comprato per i propri figli o nipoti, gli ovetti Kinder Ferrero. Passati i primi anni, quando il pediatra concede la cioccolata, arrivano inesorabilmente in casa. La cioccolata non è un granchè, ma l’attrazione delle sorprese è forte!. Quelle della foto sono le sorprese messe insieme dalla mia nipotina Angelica che ringrazio. E grazie anche ai miei cognati Luisa e Claudio che hanno accettato di passare qualche ora oggi, rispolverando le sorprese in bella mostra sul tavolo.
Per molti anni le sorprese consistevano in qualcosa da assemblare insieme, diventava un passatempo. Negli ultimi tempi, al contrario la sorpresa è già pronta, di solito è un gadget legato a films della Disney o a serie ideate appositamente.
Attorno alle sorprese ci sono molti collezionisti in ogni stato europeo, una passione che ha contagiato migliaia di persone in tutta Europa. In Germania, nel  corso degli anni 70 la Ferrero tedesca produsse per la prima volta e distribuì negli ovetti alcune serie di miniature. Questi oggetti erano ispirati a personaggi dei cartoni animati (Asterix, Topolino e Robin Hood). Questa caratteristica ha ispirato la realizzazione delle serie successive fino al 1986 anno in cui la Ferrero ideava una propria serie: le Happy Frogs. Nel 1991 anche la Ferrero italiana ha cominciato a distribuire miniature in plastica dipinte a mano. All’inizio si riproponevano personaggi già visti in Germania, poi nacquero personaggi esclusivi. Oggi la tendenza dell’azienda piemontese, sembra quella di uniformare l’uscita dei personaggi in tutti i paesi produttori.

ovetto  

La storia della Ferrero
La storia della Ferrero ha avuto inizio in un  laboratorio di Alba, città piemontese.
Si deve a Pietro Ferrero, la fondazione dell’azienda e l’inizio della sua espansione. Durante il periodo bellico a causa della scarsità delle materie prime come il cacao, Pietro cercò delle alternative e proprio in quel periodo scoprì la potenzialità delle nocciole locali. Il primo prodotto "GIANDUJOT" fu un successo inaspettato. Questo prodotto era "con le nocciole ed il cacao"proposta come merenda ideale per i bambini.
Negli anni successivi, a Giovanni Ferrero, succedettero fratelli e nipoti che proseguirono lo spirito imprenditoriale caratteristico della famiglia. Nel settembre del 1948 un evento terribile e inatteso: l’alluvione che devasto’ la fabbrica. Passata questa difficoltà, la fabbrica si risollevò e iniziò ad affermarsi non solo in tutte le regioni italiane.
Nel 1957 alla morte di Giovanni Ferrero, la conduzione dell’azienda passò al nipote Michele. Durante gli anni 50, Ferrero iniziò la penetrazione del mercato europeo. Nel 1956 aprì una filiale in Germania, costituendo un primo esempio “di internazionalizzazione" dell’industria italiana del settore agroalimentare.
Negli anni 60 nasce la Nutella e la Ferrero si consolida in vari stati europei.
A partire dagli anni 70  crescono i mercati e vengono modernizzate le linee produttive l’azienda consolida la sua l’espansione all’estero, in America del Nord e Centro America. Viene aperto uno stabilimento in Australia e nasce la Kinder division Durante gli anni 90, nuove sedi commerciali vengono aperte in Ungheria, la Repubblica ceca ed in Polonia. Inoltre una filiale viene attiva a Mosca.
Anche i mercati arabi e dell’Africa del nord vengono guardati con interesse attraverso una società COMMERCIALE del Gruppo Ferrero. 
Nel 2004 viene festeggiato l’anniversario dei 40 anni della Nutella.
Attualmente, il gruppo è presente in più di 30 paesi, con direzione in Italia ed il resto di Europa, con 17 fabbriche attive (3 di loro nel Sudamerica) e 37 sedi dovunque nel mondo.

Il fenomeno del collezionismo delle sorprese  e dei gadgets associati ai prodotti della Ferrero, ha assunto proporzioni tali da essere oggetto di una mostra dedicata ai 30 anni dell’ "Ovetto Kinder" e delle sue sorprese.
Organizzata a Roma due anni fa, lamostra includeva, in sale differenti, aspetti della lavorazione e ideazione di quello che è considerato un  ‘pezzo di storia’ italiana con disegni, progetti, filmati. In mostra anche  i principali manifesti pubblicitari. Tramandato dai genitori ai figli, l’ovetto kinder è indiscutiblmente entrato,  nella storia e nel costume del nostro paese. E’ un simbolo in tutto il mondo dove è stato venduto in 60 paesi in oltre 30 miliardi di esemplari.

 Fonte Ferrero.it, Sorpresissime

3 pensieri riguardo “Dolci sorprese

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  3. salve,
    sto cercando dal 1976 un componibile a due pezzi. Un omino con valigetta che indossa cappello cilindrico.
    Potreste aiutarmi?…non e il dottore della serie allegro west.
    grazie, sarei riconoscente a vita

    Mi piace

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