Anno Nuovo… calendario nuovo

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Anno nuovo ed è tempo di rinnovare i nostri almanacchi, perché permettono di organizzarci, segnalare le date importanti, vedere in che giorno della settimana cade una data che ci interessa.
Però, cosa facciamo con quello che non serve più? Io lo metto da parte in una scatola apposita. Così sono riuscita ad averne una certa quantità. Questo della foto è il più antico che conservo. Me lo aveva regalato con molto affetto una compagna della scuola nel 1979 ed era dell’anno 1976.
Per fortuna ora solo cambia l’anno e non il tipo di calendario come è successo lungo l’arco della storia e attraverso le diverse culture. Vediamo un po’ i principali cambiamenti.
Il calendario egiziano fu il primo a dividere gli anni in 365 giorni, preso dalla osservazione delle crescite del fiume Nilo. L’anno si divideva in 12 mesi di 30 giorni ognuno, ed ogni mese in tre settimane. I cinque giorni restanti si chiamavano giorni incerti e si dedicavano alle vacanze. Il calendario stava strettamente in relazione con l’attività agricola e perciò si divideva in tre stagioni: inondazione, ritiro delle acque e siccità.
Il calendario babilonico si fondava sulla osservazione delle fasi lunari. L’anno si divideva in 12 lunazioni, un totale di 354 giorni. Siccome non coincideva con i 365 giorni che impiega la terra a girare intorno al sole, si aggiungevano giorni e mesi.
Il calendario greco cambiava di città in città, però il più famoso è quello di Atene, formulato per l’ astronomo Metone nel secolo V a.C., un calendario con un ciclo luni-solare di 19 anni. L’anno aveva 12 mesi di 29 o 30 giorni. C’erano 8 cicli, il più importante era il denominato Olimpiade, un periodo di 4 anni  a partire dal 8 luglio 776 a.C. data dal inizio dei giochi olimpici.
Il calendario giuliano, fu ideato da Sosigene su incarico dell’ imperatore Giulio Cesare. L’anno consisteva di 365 giorni con mesi di 30 o 31 giorni, e il mese di febbraio con 29 o 30 giorni. In onore dell’ imperatore, a lui fu dedicato il mese di Luglio, e l’inizio dell’anno che prima era a marzo passò ad essere a gennaio. Questo calendario fu rimpiazzato dal gregoriano (1582) su proposta del Papa Gregorio XIII. Fu adottato in tutta Europa tranne in Gran Bretagna perché vi si professava la religione protestante. Però a partire dal 1752 si cominciò ad utilizzarlo. E il calendario gregoriano è quello che si utilizza anche attualmente.
Nel secolo XVIII l’astronomo William Herschel creò il calendario perpetuo. Consisteva in una tabella che permetteva di calcolare il giorno della settimana che corrisponde ad una determinata data.
Il calendario ebreo si basa nei cicli lunari e solari. Ogni mese, il giorno della luna nuova segnala il giorno di santificazione. É il calendario religioso che si usa in Israele ed in tutti i posti dove si trovano dei membri della collettività. Si inizia con l’origine dell’universo, che si considera sia successo 5767 anni fa, secondo l’ Antico Testamento.
Creato più di 5000 anni fà, il calendario maya di medizione del tempo fu fino l’apparizione del calendario gregoriano il più preciso. Combinava cicli lunari e solari. Lo continuano ad adoperare in Guatemala i discendenti di quella civiltà.Impiegano due calendari: il haab del anno solare di 365 giorni ed il tzolkin come calendario rituale di 260 giorni che regge i cicli agricoli e i destini individuali. Gli aztecas combinarono entrambi i cicli formando periodi di 52 anni che denominavano Ruota di Calendario. L’anno si divideva in due stagioni: secca e di pioggia e aveva 4 date importanti: l’inizio (12 febbraio), la semina (30 aprile), l’auge delle piogge e crescita del mais (13 agosto) e la raccolta (30 ottobre).
Il calendario islamico inizia il 16 luglio dell’anno 622 della nostra era, che è il giorno posteriore alla Egira, la partenza del profeta Mahoma dalla Meca a Medina. Questo calendario si regge per il movimento della luna attorno la terra. Ogni mese inizia il giorno di luna nuova. Come i mesi sono di 29 e 30 giorni non coincidono con le fasi lunari, allora si formarono cicli di 30 anni 11 dei quali  sono bisestili di 355 giorni ed il resto hanno un giorno di meno. Per i musulmani il 2007 è l’anno 1428.
Il calendario cino si basa pure nel ciclo lunare che dura 29 giorni 12 ore e 44 minuti. Poiché non coincide con i 365 giorni, tempo impiegato dalla terra nella rotazione attorno al sole, ogni tanto si aggiunge un mese.
Il calendario induista è lunisolare. Si dice che il maragià di Rajasthan,  Saway Jai Sing, ossessionato da mirare al cielo comandò di costruire nel secolo XVIII cinque osservatori. Così fu che nel Palazzo Reale di Jaipur si alzò l’orologio solare più grande del mondo. Con le sue osservazioni predisse delle eclissi e aggiustò il calendario che oggi coesiste con il gregoriano e marca l’anno 1926.
Nel 1793 la Rivoluzione francese impose il calendario reppublicano simile al calendario egiziano. Cambiarono anche i nomi dei mesi, però nonostante gli sforzi per imporlo, molti lo ignorarono e Napoleone lo soppresse nel 1806.

                                                              Buon 2007 a tutti!!!

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