Mi ventaglio

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In casa ne abbiamo tre di ventagli che appartenevano a mia nonna. Tutti e tre sono made in Argentina, due della ditta La Maja e il terzo di La Anemona. Dei primi due,  uno ha le bacchette del pavese in legno e tela l’altro invece, in plastica e tela, e le bacchette del terzo sono solo di legno. Tutti con disegni dipinti a mano. Quello che ricordo è che lei gli usava per ventilarsi i giorni estremamente calorosi, senza l’intenzione di usarlo per comunicare.
Il ventaglio è un oggetto femminile oggi quasi fuori uso. Però in una epoca in cui l’approccio tra gli uomini e le donne, era molto discreto, il ventaglio aveva dato luogo alla creazione  di una lingua di gesti e segnali. Questo permetteva agli innamorati di comunicare con dissimulazione. Così potevano organizzare i loro appuntamenti in segreto o esprimere i loro desideri, senza parlare e senza che gli altri lo percepissero.
Esisteva pure un altro linguaggio di lettere molto più complesso, che consisteva in indicazioni con il ventaglio su diverse parti della mano che corrispondevano con determinate lettere e così formavano parole e frasi. Però data la sua difficoltà, questo modo di comunicare non fu utilizzato granchè.

Vediamo alcuni di questi segnali, che ci permettono quasi di realizzare un film muto:

– Sostenere il ventaglio con la mano destra di fronte al viso: "Seguimi"
– Sostenerlo con la mano sinistra di fronte al viso: "Vorrei conoscerti"
– Coprirsi per un po’ l’orecchio sinistro: "Vorrei che tu mi lasciassi in pace"
– Lasciarlo scivolare sulla fronte: "Sei cambiato"
– Muoverlo con la mano sinistra: "Ci osservano"
– Cambiarlo alla mano destra: "Ma come osi?"
– Lanciarlo con la mano: "Ti odio!"
– Muoverlo con la mano destra: "Voglio bene a un altro!"
– Lasciarlo scivolare sulle guance: "Ti voglio bene!"
– Mostrarlo chiuso e fermo: "Mi vuoi bene?"
– Lasciarlo scivolare sugli occhi: "Vattene, per favore"
– Far scivolare un dito dell’altra mano sui bordi: "Vorrei parlarti"
– Appoggiarlo sulla guancia destra: "Si"
– Appoggiarlo sulla guancia sinistra: "No"
– Aprirlo e chiuderlo lenta e ripetutamente: "Sei crudele!"
– Abbandonarlo lasciandolo appeso: "Rimaniamo amici"
– Sventagliarsi lentamente: "Sono sposata"
– Sventagliarsi rapidamente: "Sono fidanzata"
– Appoggiarsi il ventaglio sulle labbra: "Baciami!"
– Aprirlo molto lentamente con la destra: "Aspettami"
– Aprirlo molto lentamente con la mano sinistra: "Vieni e parliamo"
– Colpirsi la mano sinistra con il ventaglio chiuso: "Scrivimi"
– Chiuderlo a metà sulla destra e sulla sinistra: "Non posso"
– Aperto massimamente ma coprendo la bocca: "Sono libera"

     

Fonte: Storia, lingua del ventaglio

Un pensiero riguardo “Mi ventaglio

  1. Siete veramente state grandi ad aver recuperato il leinguaggio dei gesti fatti con il ventaglio. complimenti per la mia scena con Goldoni sarà utilissima ! grazie
    ciao

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