Una domenica da locavora

Locavor(a) è uno di quei termini, uno dei tanti che tradotti dall’inglese sono impronunciabili. Dopo averne scritto su Cronache Maceratesi, domenica scorsa sono andata a Civitanova Marche a visitare il mercato di prodotti locali e bio allestito nell’ambito della manifestazione Vivi la tua terra. Si tratta di un evento itinerante tra vari comuni maceratesi, non solo di prodotti alimentari, anche artigianato e attività didattiche per i bambini. Me ne sono tornata a casa con lenticchia, polenta ottenuta dal mais quarantino, orzo e ceci del maceratese. Tra tutti i prodotti ho visto anche dei fischietti fatti con la terracotta, oggetti tradizionali dell’artigianato. Mi è piaciuto in particolare quello a forma di civetta, quando si fischia dal buco che ha dietro, riproduce il suono di questi uccelli notturni.
L’artigiano è Enzo Vagnoni di Porto Sant’Elpidio: Quando un pugno di terra plasmato dalla mano esperta dell’uomo, diventa musica, vuol dire che nasce un fischietto. In passato il fischietto era molto diffuso poteva essere semplicemente un piccolo strumento a fiato, un gioco per i piccoli o un richiamo per gli animali. Fin dall’ottocento è diventato un oggetto di satira contro i potenti. In Italia i fischietti erano diffusi in particolare per occasioni speciali, fiere, feste patronali, al mercato. I costruttori erano chiamati vasai.
Con l’avvento di nuove tecnologie negli anni 50 cominciò la loro decadenza e la scomparsa dei vasai. I fischietti potevano essere fatti unicamente a mano ma non permettevano grossi guadagni. Esistono ancora in alcune regioni (Puglia, Veneto) dove sono diventati dei souvenir. Il fischietto marchigiano è ormai introvabile, ha nelle forme e nei soggetti delle caratteristiche che lo rendono unico.

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Ai fischietti detti cuchi è dedicato un museo a Rutigliano. Anche a Cesuna ne troviamo uno, guardate quanti!

fischiettifischietto

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Nel blog Genius Loci ci raccontano e mostrano altri fischietti.
Quando le ho raccontato alle ragazze loro si sono ricordate, anche se non è la stessa cosa, di averne un flauto ocarina comprato una volta ad un artigiano colombiano.
L’ocarina è un piccolo flauto in forma ovoidale con imboccatura a fischietto che può avere fino a dieci fori. La sua forma è assai simile a quella del flauto, e può essere costruita in terracotta o in metallo. Ma il suono prodotto è molto particolare, in quanto è uno strumento a metà strada fra un flauto e un fischietto. Volete saperne di più sul flauto ocarina?
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