Francobolli gastronomici

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Oggi all’ufficio postale mentre ero in coda allo sportello, ho curiosato nella bacheca delle emissioni filateliche e ho trovato il francobollo che è stato dedicato allo Zafferano DOP dell’Aquila. Ne ho preso uno da inserire nella mia mini-collezione cresciuta in questi anni con i francobolli arrivati a casa o in ufficio, e infatti in prevalenza sono stranieri. Non mi è mai capitato di riceverne con temi gastronomici.

Dopo lo Zafferano, le Poste, sempre nella serie Made in Italy, hanno annullato il francobollo dedicato alla Sagra della Pasta all’Amatriciana. In precedenza alcuni temi alimentari erano già entrati in circolazione come leggo qui.
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Nel 1981, in occasione della 1° giornata mondiale dell’alimentazione, un del valore di 150 lire fu pubblicata l’immagine riproduzione di un dipinto d’un desco allestito per uno spuntino: accanto ad una pagnotta il fiasco di vino, un tovagliolo candido, un pomodoro, un bicchiere pieno a metà. Non ho trovato in rete l’esemplare.

Nel ‘94 invece due francobolli della serie ordinaria “Cibi italiani” mostravano rispettivamente un’abbondante spaghettata fumante, ovvero “La pasta” (riproduzione di un dipinto di Erminia Scaglione), e “Il pane” (di Dario Piazza).

Nel marzo ‘95 la galleria filatelica alimentare s’è arricchita con altri due protagonisti, il riso e l’olio.
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Nel ‘96, sempre nella serie “cibi italiani”, il protagonista è stato il vino italiano. Al prezzo di 500 e di 750 lire, i francobolli raffiguravano rispettivamente un vino bianco ed uno rosso: sullo sfondo colline coltivate a vigneti, in primo piano un grappolo d’uva; e poi, sul francobollo da 500 lire una bottiglia che versa del vino in un calice e sull’altro una bottiglia ed un calice pieno a mezzo. A commento dell’emissione, un bollettino illustrativo con un articolo firmato da Luigi Veronelli.

Nel 2005 la Gastronomia fu un tema proposto alle varie nazioni della Comunità europea e ho trovato alcuni esempi come l’esemplare uscito in Francia.
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Questi invece sono Islandesi
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La Slovenia ha celebrato il tema con questo dolce: Roll Cakes (Poticas)
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La Croazia con questi bolli nel 2006 in vinse il “Premio Internazionale d’Arte Filatelica“
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Ma ci sono altri esempi. Gli inglesi, nel1989 hanno dedicato ai vegetariani un francobollo raffigurante frutta e verdura. Nel principato di Monaco, invece, non mettono limiti alle tentazioni golose: nel ‘94 hanno scelto di esporre il gigante Gargantua circondato da una mandria di buoi e da tralci di vite ricchi di grappoli. E in un altro bell’esemplare, con la scritta “Confrerie du Grand Cordon d’Or de la cuisine française”, mostrano una tavola apparecchiata per due su una terrazza che s’affaccia sul mare. Tutt’attorno, i vari prodotti che entrano nella saporita gastronomia monegasca: dal pesce alle melanzane.

In Belgio, in un francobollo del ‘92, su fondo arancione campeggia – adagiato su un cappello da cuoco – un set di posate simbolo dell’Associazione dei Maestri Chef. La Spagna ha prodotto una serie dedicata alla “gastronomia popular”, puntando in primo luogo sulla paella ed i suoi principali ingredienti. Non si limita a mostrare gli ingredienti la Polinesia francese, che su un simpatico francobollo -inevitabilmente di grande formato- ha addirittura stampato anche la ricetta per preparare le banane al latte di cocco.

I tedeschi, in onore della birra – bevanda nazionale – hanno riprodotto una stampa d’epoca che immortala una fase della lavorazione. Dal canto suo il Portogallo punta, comprensibilmente, su una capace bottiglia di vino di Porto. Non basta? Beh, dimenticavo di dire che accanto alla bottiglia compare una lunga fila di grosse botti. Insomma, ce n’è più che a sufficienza per garantire agli estimatori una bella scorta. Prosit.

In un coloratissimo francobollo iraniano che purtroppo non ho trovato come immagine, si può invece trovare Paperino eroe dei fumetti alle prese con un bricco di latte. Divertente pure una serie israeliana che sembra fatta apposta per promuovere la filatelia e insieme il gusto della buona tavola: è infatti un filatelico – sorridente e con tanto di gran tovagliolo annodato dietro al collo – l’omino che scruta attentamente un piatto con la lente d’ingrandimento.

In Perú non sorprende che siano i tuberi della patata ad essere stati scelti per un francobollo a tema alimentare.
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Negli USA ho trovato questi coloratissimi francobolli sulla frutta tropicale.
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E guardate che belli questi che richiamano l’attenzione sui prodotti locali
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Links: Stampnews, My Philately, foodwatch, Posta Slovenije, Lagazzettaweb.

Un pensiero riguardo “Francobolli gastronomici

  1. Che splendore, i francobolli dedicati al cibo sono veramente belli e in più portano un po’ d’intercultura in giro per il mondo.
    A parte spaghetti olio e vino..auspicherei una serie tematica dedicata ai piatti regionali,ogni regione ha infatti una sua identità e peculiarità che si esprime attraverso la preparazione dei cibi,spesso accompagnata da rituali ormai quasi perduti.
    Maragda

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