‘Un tè con Elisabetta II’, una mostra al museo Glauco Lombardi di Parma dal 29 aprile al 2 luglio.

Manca poco più di un mese alla mostra Un tè con Elisabetta II al Museo Glauco Lombardi di Parma. Inaugurazione e presentazione del nuovo catalogo sabato 29 aprile alle 11, visite guidate sabato pomeriggio e domenica mattina e pomeriggio, poi due week end a maggio e giugno. E da dove arrivano tazze, teiere e commemorative potteries? Dalla collezione personale di Marina Minelli. Se siete appassionati di teste coronate, storia di re e regine sicuramente la conoscete. Marina infatti è l’animatrice del blog Altezza Reale, unico blog italiano dedicato ai royal.

La Mostra parmense si prefigge di celebrare  la lunga e gloriosa vita di Elisabetta II attraverso le commemorative potteries, ovvero le ceramiche commemorative inglesi.  I memorabilia, o come li chiamano oltremanica, i commemoratives, sono uno degli elementi chiave della relazione fra la dinastia e la nazione. Mug e tazze favoriscono la condivisione popolare degli eventi legati alla monarchia perché attraverso di essi i sudditi possono simbolicamente prendere parte a una celebrazione e farla propria attraverso il rito inglese per eccellenza: l’afternoon tea. Nessuna manifattura, dalla più prestigiosa alla più commerciale (per esempio Wedgwood, Spode, Burleigh, Royal Albert, Mason, Churchill, Royal Doulton, Aynsley), si è sottratta a questo rito che, se pur in modo più contenuto, continua tuttora: le nozze di William e Kate, il giubileo di Diamante, la nascita dei principini George e Charlotte e i novant’anni di The Queen hanno dato vita ad una nuova ondata di memorabilia davvero incantevoli.

In occasione della mostra parmense sarà anche disponibile la nuova edizione del libro/catalogo “Un tè con la regina“, arricchita con maggiori contenuti e ultime acquisizioni). Il catalogo può essere acquistato in anteprima qui

Fonte: Produzioni dal basso, Altezza Reale

Viaggio a Vicenza: il vero viaggio

Ecco gli appunti  della mia amica Antonella che mi ha accompagnato a Vicenza in occasione del mio ultimo viaggio di lavoro… Cosa mi è successo  il 20 ottobre scorso? Prenotato treno in tarda mattinata Ancona – Padova, cambio Padova-Vicenza e contando sulle coincidenze giuste sarei dovuta essere a Vicenza per le ore  16, in  tempo per partecipare alla sessione del convegno scientifico. Come è andata?

Vicenza 2016.

Arrivata”  “Io a breve“: la mattina comincia così,  con Gianna ed io che ci scambiamo un messaggio prima di incontrarci alla stazione poco prima di mezzogiorno. Stiamo per partire per Vicenza per un convegno al quale lei dovrà partecipare. Tutto tranquillo,  bagagli e biglietti, progetti di passeggiata in centro, cena tipica, le solite chiacchiere in treno… si, ma salirci su quel treno! Dall’altoparlante arrivano notizie sempre peggiori sul ritardo, cresce ma per un triste motivo, purtroppo. Da non crederci.
Comunque non possiamo salire sul treno prenotato, il ritardo è decisamente troppo ed allora decidiamo per un regionale veloce che sta per partire…Nel migliore dei casi potremo sempre scendere in una stazione intermedia e risalire, no? Così arriviamo con poche certezze a Pesaro, ma senza che il treno prescelto ci abbia superato: buon segno, forse riusciremo ad arrivare a Padova,  poi un regionale per Vicenza, uno qualsiasi e finalmente saremo alla meta.
Ma no, a Pesaro il ritardo del treno Frecciabianca che aspettiamo continua a salire fino a ben 80 minuti. Tipico, per non farti sentire male Trenitalia non ti annuncia un’ora  e venti di ritardo,  nel tempo che riesci a ragionare, il ritardo è di nuovo aumentato. Mai disperare, alla fine il treno arriva e siamo finalmente sedute ai nostri posti sul Frecciabianca, arriviamo a Padova ma il ritardo non ci lascia molta scelta: o un regionale o un Frecciarossa che sta per arrivare.. Nel poco tempo a disposizione prima della scelta finale scappo verso il supermercato: non posso lasciarmi sfuggire la polenta bianca!
In cinque minuti missione compiuta e via, a scroccare un viaggio su Frecciarossa appena arrivato e per nostra fortuna di passaggio per Vicenza.  Questa fortunata combinazione ci permette di arrivare in albergo, lasciare i bagagli e raggiungere la sala conferenze….
Io trafelata mi accomodo su una poltroncina dell’ultima  fila, Gianna tiene il suo bell’intervento, con un piglio che non fa trasparire la concitata giornata che ci ha portate fin quassù.
Adesso che tutto è concluso ci concederemo una piacevole serata di parole in libertà e scoperte gastronomiche. Dove decidiamo di andare? Seguiamo il consiglio del portiere dell’Hotel e ci dirigiamo al Ponte delle Bele in centro. Eccoci sedute e sui nostri piatti una delle più classiche ricette venete: il baccalà alla vicentina, dalla lunga e lenta cottura in una cremosa salsa di latte ed olio, accompagnato da fette di polenta.
Prima di rientrare in albergo decidiamo di fare una passeggiata di notte  in centro, scoprendo una città silenziosa, dove si sentono i miei tacchi scandire i passi nelle strade vuote, mentre un’aria fredda ci avvolge.
Vetrine eleganti, piccoli scorci dell’interno dei negozi, fontane con zampilli d’acqua ci accompagnano fino alla piazza dove troviamo il taxi che ci riporterà indietro.
Il mattino ci raggiunge dopo un sonno che ci ha fatto recuperare la fatica del giorno prima: fuori un cielo terso ed azzurro, il sole, fanno sperare in una piacevole conclusione della nostra trasferta. Gironzoliamo senza una vera meta curiosando in una bella cartoleria,  sbirciando orecchini in una famosa gioielleria nell’ancora più famosa piazza,  invasa dagli stand della festa del cioccolato: un tripudio di forme, colori e soprattutto profumi che riempiono occhi e narici.
Ci sottraiamo alle tentazioni, per il momento, tanto ci ripasseremo più tardi.
Ci ritroviamo così ad entrare nel gioiello più sorprendente della città,  il Teatro Olimpico.
Sotto un soffitto dove nuvole rosee si stagliano su un cielo azzurro pallido, una ripida gradinata in legno ha accolto una folta scolaresca che ascolta le spiegazione di una guida,  le cui parole arrivano anche a noi.
Ci racconta così del come e del quando,  di chi e perché costruì un teatro con un palcoscenico così  sorprendente, dalle prospettive mutevoli come i punti di vista.
Ma la visita e’ già finita e con un pochino di rammarico anche noi usciamo all’esterno.
Ormai la mattinata volge alla fine ed anche il nostro giro in città: ora non ci resta che chiudere le valigie e ritornare verso casa.
Ma non manca ancora un tocco di sorpresa: uno sciopero dei treni….
Si, ma le Frecce viaggiano comunque,  quindi nulla da temere: ci aspetta un tranquillo quasi noioso rientro.
Allora, alla prossima!


Grazie Antonella per il racconto e per le foto scattate in questa bellissima Vicenza!!

Viaggio in Italia: Vicenza 2da parte

Chi veramente ha viaggiato a Vicenza e’ stata Gianna accompagnata d’Antonella.
E ci ha portato di regalo il piatto tipico della cucina vicentina e ci ha fatto conoscere un negozio di fiori molto bello. Eccoci qua dei momenti vissuti.

– Come si chiama il tipico piatto vicentino della foto?

Piatto tipico della cucina vicentina by Gianna
Piatto tipico della cucina vicentina by Gianna

Appena arrivata, Gianna mi ha fatto questa domanda. Sicuramente mio nonno avrebbe dato la risposta subito, pero come non conoscevo questo piatto, mi sono rivolta a Google. Di piatti tipici ci sono tanti, pero il piatto più tipico a base di stoccafisso fatto con della polenta e’ questo. E cosi ho trovato la risposta. Ma quello che lei non si aspettava, era che lo chiamasse in dialetto… quindi la mia risposta fu: Bacałà a ła vixentina. 😉
Qui la ricetta per chi si e’ tentato di provarlo.

Il secondo regalo sono state queste bellissime foto, dicendoci: Che bello rivedere il lavoro di questo fioraio, un artista, la bottega si chiama Pasqualin, ed e’ sul Corso principale, Corso Palladio…

Pasqualin by Gianna
Pasqualin by Gianna
Federico Feriani è anche poeta da quello che si legge sul sito

E’ impossibile non fermarsi ad ammirare l’esposizione.

Pasqualin by Antonella
Pasqualin by Antonella

Grazie mille Gianna e Antonella per condividere questi bei momenti!!! 🙂 🙂

Viaggio in Italia: Vicenza

Ancora facciamo un viaggio con Gianna. Questa volta partiamo verso Vicenza. Siccome Gianna deve presentarsi a un convegno, lei ha preparato delle slide per dare la sua conferenza che parlerà sulle proprietà nutraceutiche dei legumi, e noi come al solito andremo con lei, facendo un viaggio virtuale.
Quando ci ha detto Vicenza, subito c’è venuto in mente l’architetto Andrea Palladio, quindi abbiamo preparato un percorso per visitare alcune delle sue magnifiche opere.  Andremo a visitare il Teatro Olimpico (1580) che si trova a Piazza Matteotti 11, il Palazzo Chiericati (1551) a Piazza Giacomo Matteotti 37/39. Dopo visiteremo il Palazzo Barbarano da Porto (1570) nella Contrada Porti 11 e per ultimo la Basilica Palladiana (1549) a Piazza dei Signori. Dai mettetevi comodi che cominciamo la passeggiata!!!

Teatro Olimpico
Teatro Olimpico
Gianna by Antonella
Gianna by Antonella
El Teatro Olímpico de Vicenza
El Teatro Olímpico de Vicenza
Soffitto by Gianna
Soffitto by Gianna
Scena by Antonella
Scena by Antonella
Teatro Olimpico - Sezione
Teatro Olimpico – Sezione
1760 Antique Architectural Print Palladio Teatro Olimpico de Vicenza Floor Plan de CarambasVintage
1760 Antique Architectural Print Palladio Teatro Olimpico de Vicenza Floor Plan de CarambasVintage
Palazzo Chiericati
Palazzo Chiericati
Palazzo Chiericati
Palazzo Chiericati
Palazzo Chiericati - sezione
Palazzo Chiericati – Sezione
Palazzo Barbarano da Porto
Palazzo Barbarano da Porto
Palazzo Barbarano da Porto
Palazzo Barbarano da Porto
Palazzo Barbarano da Porto
Basilica Palladiana
Basilica Palladiana
Piazza Dei Signori by Gianna
Piazza Dei Signori by Gianna
Basilica Palladiana
Basilica Palladiana

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Sezione e pianoterra

Basílica Palladiana, Vicenza
Basílica Palladiana, Vicenza

Alla prossima!!! 🙂 🙂 🙂 🙂

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I libri in gondola. La Libreria Acqua Alta a Venezia

libreria Acqua Alta Venezia

Se avete in mente un viaggio a Venezia, non potete non andare a fare visita alla Libreria Acqua Alta. A pochi passi da Piazza San Marco. Una meraviglia la libreria dove trovare libri fotografici, cataloghi d’arte, musica, poesia e teatro, vecchie cartoline e tarocchi veneziani, carte da poker e ramino con immagini del Canal Grande. E ovviamente tanti altri libri, in prevalenza su Venezia.

L’anima della libreria è il Sign. Luigi Frizzo, una celebrità, divenuto famoso per i veneziani e per i turisti: “the most beautiful library in the world”.

Sestiere Castello, 5176/B, 30122 Venezia

Tra i libri sonnecchiano vari felini che accettano volentieri di essere fotografati.

gattiaVenezia
gatto a Venezia
libreria acqua alta

Fonti: venezia.net
thevenicetimes.

Delizie che entrano dagli occhi

cavallini

Da qualche anno le ditte Cavallini e John Derian propongono una serie di articoli da cartoleria e oggettistica con delle immagini di pasticceria, torte e formaggi. Sapevamo che quelle immagini provenivano da antichi trattati di cucina, libri di pasticceria, pero non riuscivamo a trovarli.

Oggi e’ questione di aspettare che gli algoritmi di Google associno delle informazioni per trovare ciò che si sta cercando.

John Derian

Cosi siamo arrivate alla Sgra. Beeton (1836 – 1865), una giovane donna che scriveva delle ricette di cucina e articoli per le casalinghe. Suo marito, un editore londinese del secolo XIX, le pubblicava nella rivista “The Englishwoman’s Domestic Magazine” tra 1856 e 1860, e poi le inserì nel libro Mrs Beeton’s Book of Household Management.

Publicaciones de la Sra. Beeton

Apparentemente Isabella Beeton non scriveva tutte le sue ricette. Lei mai disse che fossero sue, nemmeno che le aveva copiate da libri di ricette precedenti, come gli scritti da Eliza Acton (1799 – 1859), che nel 1845 pubblicava Modern Cookery for Private Families, dove introdusse la pratica moderna di elencare gli ingredienti prima della spiegazione del procedimento.

Las publicaciones de Eliza Acton

Plagio o meno, il merito dei Beeton e’ stato che loro libro ebbe molto successo, e sono stati venduti milioni di copie. Si trattava di un libro voluminoso che non mancava nelle case degli inglesi e americani. C’erano varie ricette, dai primi piatti fino ai dessert. Si spiegavano procedimenti difficili come il taglio della carne, cosa che oggi giorno ci impressiona vedere dato che siamo abituati a trovare nel supermercato i prodotti già pronti per cucinare.

Ilustraciones de la Sra. Beeton

Il libro era molto completo, e non si fermava alla cucina bensì includeva delle spiegazioni su come presentare una tavola in occasione di qualche banchetto, dal galateo a tavola, la crescita dei bambini, postura, la cura della casa tra altre cose. Le sue illustrazioni colorate ispirarono Cavallini per decorare le sue carte.

Cavallini Papers

Le ricette e consigli si copiarono infinitamente e molte delle pubblicazioni settimanali per donne e programmi TV continuarono e continuano riproducendole e interpretandole. Se pensiamo ai coloni americani, o la stessa Argentina la cui popolazione non mangiava con posate a tavola fino alle Invasioni Britanniche (1806 – 1807) possiamo immaginare il pregiato contributo che queste pubblicazioni furono per la dieta e la cultura.

Pero, siccome non tutte le immagini che ci interessavano erano del libro della signora Beeton, abbiamo continuato con la ricerca.

Sweet Treats

Di chi era il disegno della torta Simnel?

Da T. Percy Lewis A. G. Bromley per The Book of Cakes, pubblicato da Mac Laren a Londra nel 1906, un libro che includeva lamine della pasticceria più delicata. Torte classiche, biscotti della pasticceria genovese, torte di nozze a torre su uno sfondo pastello… delizie che entrano dagli occhi.

T. Percy Lewis & A.G. Bromley

Ricette originali e plagio, tradizione e cultura, immagini antiche e vintage: la buona tavola, le abitudini, la bellezza che compaiono, si dimenticano, ritornano e si rinnovano.

Natale da gatti

https://ciaffi.files.wordpress.com/2012/12/natalegatti2.jpg?w=207

Per tutti gli amici gattofili una iniziativa natalizia ideata da Silvia: “un Natale da Gatti”, una raccolta fotografica a tema. L’idea è di mostrare come i nostri felini partecipino alla nostra quotidianità e ai momenti più speciali, in questo caso le festività natalizie.Tutte le foto saranno pubblicate sul blog il 6 gennaio 2013 e sarà reso disponibile un libro virtuale della raccolta.

Ecco le regole per partecipare:

-Si partecipa con al massimo una foto per persona.
-La foto deve essere chiaramente a tema natalizio.
-Non valgono le foto “ritoccate” (es. non aggiungete un berretto da Babbo Natale a una normale foto del micio).
-Inviate la foto a: nataledagatti@gmail.com .
-Non pubblicate quindi la foto sui vostri blog.

affrettatevi, c’è tempo fino al 31/12/2012.

Il 6 gennaio 2013 sarà estratto a sorte un vincitore, che si aggiudicherà uno dei seguenti libri (a sua scelta): Storie di gatti di James Herriot, o Gatti molto speciali di Doris Lessing, o 1001 cose da sapere e da fare con il tuo gatto di Roberto Allegri.

Passaparola!

Fonte: rumoredifusa